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Lawyers in Italy - A. Tirelli

FIUMICINO - NEI TROLLEY LA DROGA PER GLI AGENTI

Monday, 17 January 2011 10:16
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Intervistato l'avvocato Alexandro Tirelli, avvocato difensore di Callari

Abogados italiano entrevista

Last Updated on Monday, 17 January 2011 10:45
 

DROGA: MAXISEQUESTRO KETAMINA A FIUMICINO, 3 ARRESTI

Monday, 17 January 2011 10:16
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Ingente sequestro da parte della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma di Ketamina purissima all'aeroporto Internazionale "Leonardo da Vinci" di Fiumicino. Le Fiamme Gialle hanno arrestato 3 narcotrafficanti internazionali, poi portati al nuovo complesso penitenziario di Civitavecchia a disposizione dell'A.G., con ben 15 kg dello stupefacente occultato all'interno di barattoli di cioccolata e confezioni di the, caffe' e spezie varie. I corrieri, un italiano C.F. 33 anni di Chieti, uno spagnolo P.B.P. 32 anni e un portoghese R.F.P.M. 32 anni, tutti incensurati e di ritorno dall'India, fingendosi turisti credevano di superare, indenni, i controlli posti in atto dalla Guardia di Finanza dello scalo internazionale. I militari pero' hanno intercettato e sequestrato l'ingente carico di stupefacente che avrebbe alimentato il mercato dei rave-party e delle discoteche di Roma e della provincia. La Ketamina, in gergo "special K" o semplicemente "K", e' un anestetico dissociativo che induce uno stato di amnesia e privazione di risposta agli stimoli dolorosi senza pero' far perdere mai la coscienza all'assuntore. Priva di odore e di sapore la special "K" puo' essere facilmente sciolta in un drink provocando, come detto, amnesie, ed anche per questo motivo e' stata, tra l'altro, definita la "droga dello stupro". Provoca, inoltre, stati di dissociazione tra corpo e mente, con percezioni distorte dell'ambiente esterno, generando "trip" che vengono detti " K-Hole", cosiddetti stati di " pre-morte", come hanno dichiarato taluni consumatori. Dalle analisi chimiche effettuate, la droga e' risultata eccezionalmente pura e idonea a ricavare, tagliata con altre sostanze, 80.000 dosi per un valore, allo spaccio, di 3 milioni di euro.

 

Duplice omicidio a Rho, tre fermati li ha incastrati la telefonata di una vittima

Monday, 17 January 2011 10:15
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Spagna, arrestato boss latitante
guidava rete internazionale di narcos

Pasquale Locatelli era in fuga da 21 anni. E' accusato di essere al centro dei contatti tra i produttori colombiani di cocaina, quelli nordafricani di hashish e le bande europee di trafficanti

MADRID - La polizia spagnola ha arrestato a Madrid un esponente di primo piano del narcotraffico internazionale legato alla camorra. Pasquale Claudio Locatelli, 58 anni, era ricercato dalle polizie italiana e francese, ed era latitante da 21 anni dopo essere evaso dalla prigione di Grasse, nel sud della Francia. E' sospettato di essere l'uomo al centro di una rete di narcotraffico internazionale con i suoi contatti tra i produttori di cocaina colombiani, quelli nordafricani di hashish e le bande di trafficanti in Europa. Locatelli aveva con sé falsi documenti di identità e cinque telefoni cellulari quando è stato arrestato all'areoporto di Madrid mentre aspettava il figlio in arrivo dall'Italia.

Last Updated on Monday, 17 January 2011 10:39
   

La policía detiene en Barajas al enlace de la Camorra con los 'narcos' colombianos y marroquíes

Monday, 17 January 2011 10:14
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La suerte se acabó para Pasquale Claudio Locatelli, de 58 años. Tras 21 años en fuga, durante los que se convirtió en el presunto enlace entre la Camorra de Nápoles y los traficantes de cocaína de Colombia y los de hachís de Marruecos, ha sido detenido por la policía en Madrid y de una manera sigularmente tonta para un supuesto fugista: cuando acudió al aeropuerto de Barajas a recoger a su hijo, quien acudía a España para hacerle una visita.

Locatelli, reclamado por Francia e Italia, llevaba supuestamente varios años ocultos en España, como otros tantos mafiosos que han hecho que, por ejemplo, en la prensa italiana se llame a la Costa del Sol, la Costa Nostra. Aquí se le supone refugiado desde que septiembre de 1989, cuando Locatelli se evadió con la complicidad de otros cinco individuos del centro hospitalario Clavary, donde había sido trasladado provisionalmente para recibir tratamiento médico desde la cárcel de Grasse, en el sureste de Francia.

En la fuga, los cómplices de Locatelli en el exterior, encapuchados y armados, asaltaron la conducción y golpearon por la espalda a los dos agentes encargados de su custodia, a los que despojaron de sus armas y esposaron. Posteriormente el reo y sus cómplices abandonaron el hospital en un vehículo y una motocicleta robados. En Italia, el fugitivo está reclamado por ser el líder de una organización criminal dedicada al tráfico de drogas, que introdujo en su país de origen grandes cantidades de estupefaciente a través de una red criminal secundaria ubicada en Nápoles. Por estos hechos, en Italia, se solicita una pena máxima de 20 años de prisión por conspiración criminal enfocada al tráfico de drogas.

Su captura comenzó cuando agentes italianos y españoles averiguaron que un hijo del fugitivo se iba a desplazar desde Italia a España para estar apenas unas horas. Dos miembros de la Guardia di Finanza napolitana se convirtieron en la sombra del hijo, hasta el punto de que llegaron a subirse en el mismo vuelo. Paralelamente, los agentes españoles Grupo de Localización de Fugitivos de la Comisaría General de Policía Judicial montaron una celada para seguir al visitante allí donde fuera para ver cuándo contactaba con su padre y detener a este.

Pero no hizo falta salir del aeropuerto. Tras varios retrasos en el vuelo, lo que limitaba todavía más la estancia del viajero en Madrid (tenía previsto su regreso a las 18.00), Locatelli apareció por el aeropuerto, confiado. Los agentes le echaron el guante cuando lo reconocieron en la zona de llegadas internacionales de la T-1.Cuando fue arrestado estaba en posesión de documentación falsa (pasaporte y un permiso de conducir de Eslovenia) y portaba cinco teléfonos móviles.

 

Droga Trovati 570 kg di hashish trasportati su camion al posto della frutta

Monday, 17 January 2011 10:13
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Fumo' al posto della frutta. 570 chili di hashish, nascosti tra gli imballaggi di un carico di agrumi, sono stati sequestrati dai Carabinieri di Milano e dalla Guardia di Finanza di Bologna. Tre gli arrestati a Leinì (Torino). Lo stupefacente viaggiava in un lussuoso truck, stile americano, con targa spagnola, dotato di un vero e proprio monolocale rivestito con moquette. Maggiori particolari in una conferenza stampa che si terrà oggi alle 12, presso la caserma Ugolini in Milano, via della Moscova 19

   

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