OMICIDIO SPADAFORA, NORIEGA VENGA IN ITALIA
Wednesday, 31 August 2011 15:55
INTERVENTO DELL'AVV. ALEXANDRO MARIA TIRELLI SU "Il Mattino" - 14 agosto 2011
Il corpo senza testa, vicino a un fiume, tra la polvere e l’orrore. Era il 13 settembre 1985, quando il cadavere di Hugo Spadafora, figlio ribelle d’una generazione d’emigranti, in fuga dalla miseria e carica di speranze, fu ritrovato al confi-ne con Panama.
Da San Marco Argentano, in provincia di Cosenza, la sua famiglia era partita per inseguire il sogno americano, incrociando i dolori della dittatura, ma senza mai dimenticare le radici calabresi e il desiderio di giustizia.
Che ancora oggi alimenta questa storia. Medico diprofessione, Hugo Spadafora s’era laureato all’Università di Bologna per poi diventare eroe di due mondi: guerrigliero in Guinea Bissau, prima, e in Nicaragua, poi.
Nel 1978 il «Che Guevara italiano» si dimise dall’incarico di viceministro della salute, nel governo di OmarTorrijos aPanama, proprioperar-ruolarsi volontario tra i ribelli del cen-tro-America. Inprimalineacontroladit-tatura Somoza, a Panama accolto da eroe quando il regime fu sconfitto dopo quattro annidilotta. Ritornato in patria, però, Spadafora fu ucciso su ordine di unaltro dittatore: «Aveva scoperto, e iniziato a denunciare pubblicamente, un traffico di armi e droga gestito da Ma-nuel Antonio No-riega nel suo Paese. Per quel delitto l’ex dittatore è ancoraimpunito» dice l’avvocato Alexandro Tirelli.
Last Updated on Wednesday, 31 August 2011 16:22